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Al via l’edizione numero 30 del Festival MIX Milano di Cinema Gaylesbico e Queer Culture dal 30 Giugno al 3 Luglio nella sede del Piccolo Teatro Strehler, cinema, letteratura e musica si miscelano per raccontare un’identità queer in continuo movimento. E noi di VIX siamo in giuria!

La parola Queer, che fino agli anni settanta era sinonimo di frocio in senso peggiorativo, dagli anni novanta è diventata il modo di rappresentare un universo in continuo cambiamento anche semantico che comprende tutte le espressioni possibili dell’identità di genere e il dibattito sociale, estetico e politico intorno ad esse. In questo senso il festival è diventato nel tempo un ombrello che racconta tutto ciò che non è binario, che non è normativo, che è volutamente ambiguo.

Ideato e diretto da Giampaolo Marzi, il Festival MIX Milano è radicato nell’immaginario collettivo e nella memoria storica della comunità GLBTQ milanese.

L’edizione 2016 presenta circa 50 titoli suddivisi in tre sezioni macro, lungometraggi, documentari con un focus sui cortometraggi. Tre giurie formate da esperti e critici di cinema internazionali e nostrani, tante anteprime e pellicole all’avanguardia, poliglotte e innovative.

Accanto ai film troveranno posto una serie di appuntamenti off, dalla letteratura, alla musica elettronica, a cura di Igor Muroni direttore del Dipartimento di Sound Design di NABA.

Organizzato da Associazione Culturale MIX Milano, in collaborazione con Immaginaria, il “Festival Internazionale del Cinema delle Donne – Ribelli, Lesbiche, Eccentriche”, e con MFN Milano Film Network, la rete dei sette festival di cinema milanesi il festival Mix ha il solido appoggio del Comune di Milano e il contributo dell’Assessorato alla Cultura dell’appena rieletto Filippo Del Corno e dell’Assessore ai Servizi Sociali Pierfrancesco Majorino.

La 30esima edizione inaugura giovedì 30 giugno con Théo et Hugo dans le même bateau di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, Vincitore del Teddy Award a Berlino 2016 e in concorso all’ultimo Torino Gay & Lesbian Film Festival. Il film racconta l’inizio di una storia d’amore che sboccia nell’oscurità di un sex club parigino tra Hugo, sieropositivo e Théo.

Qui di seguito qualche anticipazione sui titoli che parteciperanno al Festival Mix.

 

LUNGOMETRAGGI

Tra i titoli del Concorso Lungometraggi verrà presentato in anteprima italiana De chica en chica di Sonia Sebastián, commedia caotica e divertente sulle avventure amorose di Inés, dagli stessi realizzatori della fortunata serie web spagnola Chica busca chica.

De chica en chica, Sonia Sebatiàn

De chica en chica, Sonia Sebastiàn

Dall’ultimo Torino Gay & Lesbian Film Festival, arrivano altri cinque titoli: il vincitore del premio come miglior lungometraggio, La Belle Saison di Catherine Corsini, è la storia del passionale incontro tra Delphine e Carole nella Parigi degli anni Settanta, tra lotte femministe e movimento lesbico; il film ha vinto anche il premio Variety Piazza Grande a Locarno 2015.

La belle saison, Catherine Corsini

La belle saison, Catherine Corsini

Those People di Joey Kuhn, melodramma ambientato nell’Upper East Side, descrive l’amicizia morbosa che lega Sebastian, festaiolo e autodistruttivo figlio di un importante uomo d’affari finito in carcere, e Charlie, aspirante pittore e suo migliore amico dall’infanzia.

Closet monster, Stephen Dunn

Closet monster, Stephen Dunn

Il visionario Closet Monster, primo lungometraggio di Stephen Dunn, vincitore del premio come miglior film canadese all’ultimo Toronto International Film Festival, è un horror coming of age che racconta la storia di Oscar, un teenager canadese tenero ed inquieto, segnato da un trauma infantile, che ha un solo vero amico con cui confidarsi: il criceto Buffy (con la voce di Isabella Rossellini); l’israeliano Barash, lungometraggio d’esordio di Michal Vinik presentato al San Sebastian International Film Festival, è la storia di una diciassettenne israeliana lesbica con una passione per alcol e droghe in netta contrapposizione all’atmosfera sessista del suo ambiente familiare. Infine Beautiful Something del regista statunitense Joseph Graham che vede le storie di quattro uomini molto diversi tra loro intrecciarsi inevitabilmente nell’arco di una notte.

Da non perdere anche lo stravagante ed isterico Tangerine di Sean Baker girato interamente con tre iPhone 5S e qualche app. Rivelazione del Sundance 2015 sezione NEXT, è la storia di Sin-Dee Rella, prostituta transessuale che, dopo un soggiorno in carcere, è intenzionata a scoprire che fine ha fatto il suo protettore, di cui è innamorata.

Segnaliamo, infine, il secondo lungometraggio del regista del Quebec Guy Édoin, presentato al Toronto Film Festival 2015 e all’ultima Festa di Roma, Ville-Marie è la storia di Sophie – interpretata da un’inedita Monica Bellucci – celebre attrice francese che incontra dopo anni il figlio gay in cerca della verità a proposito del padre.

 

DOCUMENTARI

Accanto ai lungometraggi, trovano posto anche quest’anno i titoli del Concorso Documentari, una selezione di opere che riflette i segnali di tendenza più originali che si raccolgono intorno ai temi dell’identità. Tra questi si segnala l’anteprima italiana dell’australiano Scrum di Poppy Stockell, documentario sulla squadra gay di rugby Sydney Convicts e Kiki della documentarista e visual artist svedese Sara Jordenö, vincitore del Teddy 2016 nella sezione documentario a Berlino. Il lavoro della Jordenö indaga l’evoluzione in chiave underground della scena voguing al giorno d’oggi, il movimento di danza e performance nato dalla comunità LGBTQ afroamericana e latinoamericana negli anni Settanta. Co-autore del documentario è Twiggy Pucci Garçon, da anni impegnato nell’organizzazione e promozione delle serate Kiki di New York. Con Aurora, invece, il videoartista Cosimo Terlizzi documenta il percorso creativo del coreografo Alessandro Sciarroni, che per il suo ultimo spettacolo si è lasciato ispirare dal goalball, uno sport per non vedenti e ipovedenti in cui gli atleti seguono le tracce sonore lasciate dalla palla. Un’altra anteprima italiana è Welcome to this house della regista di culto newyorchese Barbara Hammer promotrice di un cinema sperimentale e indipendente della comunità queer e autrice di circa ottanta opere, qui alle prese con un intimo ritratto di Elizabeth Bishop tra le più raffinate poetesse di lingua inglese del XX secolo.

La donna pipistrello, Francesco Belais e Matteo Tortora

La donna pipistrello, Francesco Belais e Matteo Tortora

In programma anche La donna pipistrello di Francesco Belais e Matteo Tortora, che racconta la a vita avventurosa di Romina Cecconi, nato Romano, uno dei primi uomini a cambiare sesso in Italia: attore di avanspettacolo, nel 1967 si recò a Losanna per realizzare il suo più grande desiderio.

Tra gli eventi speciali, in occasione del 30°anniversario del festival, sarà proiettato Una donna come Eva, di Nouchka Van Brackel che sarà ospite del MIX per presentare questo film del 1979, pellicola culto del lesbo-femminismo e non solo, che racconta l’impatto storico del femminismo sulla società e sui ruoli, e che a distanza di 37 anni continua ad emozionare e a raccontare storie di oggi.

 

www.festivalmixmilano.com

 

Abbonamenti:

50€ (valido per tutto il festival)

Prezzi singoli biglietti:

10€ (biglietto singolo)

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Tag: festival mix milano

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